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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


"La Stampa" del 22 Febbraio 2015

Dita sul capolavoro per vedere l'arte

 

TORINO. Ascoltano assorti il racconto della guida. Che li conduce al genio di Antonello da Messina attraverso le pennellate del suo «Ritratto d'uomo», uno dei capolavori custoditi a Palazzo Madama. Loro non possono vederlo e si sono sempre limitati a tradurre le parole in immagini. Da ieri, però, il museo consente a tutti gli ipovedenti appassionati d'arte di toccare i dipinti nella loro versione «Braille». Il disegno è in rilievo, così da potere cogliere i tratti fondamentali dell'opera sotto i polpastrelli: le proporzioni, la prospettiva, le intuizioni geniali. Con un dito si può sfiorare il costato sanguinante di Cristo nella Trinità dipinta nel 1470 da Antoine de Lonhy e palpare il mare sullo sfondo dello «Sbarco di Maria Maddalena a Marsiglia» di Defendente Ferrari. «E l'opera, così, ti entra sempre più dentro, la senti, sia attraverso le parole sia attraverso le mani» commentavano ieri alcuni visitatori ipovedenti.

 

Abili per l'arte.

 

È accompagnato dallo slogan «L'arte e la bellezza sono un diritto per tutti» il progetto di comunicazione «multisensoriale» inaugurato ieri a Palazzo Madama. Si chiama «Abili per l'arte», è unico nel suo genere in Italia, e ha l'obiettivo di rendere pienamente fruibili un numero sempre maggiore di capolavori conservati nel museo anche a chi non vede e non sente. L'iniziativa nasce grazie al sostegno del Rotary Club Torino Nord Ovest e alla collaborazione di «Tactile Vision» e dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. La vera novità consiste in riproduzioni «tattili» di alcune opere d'arte che permetteranno al visitatore di «leggere» con le dita i quadri. La rappresentazione in rilievo si abbina all'immagine del quadro, alla sua spiegazione in Braille e a un testo scritto in uno speciale «font» altamente leggibile e utile anche a chi soffre di dislessia.

 

Il codice QR.

 

Altra grande novità è quella del racconto dell'opera d'arte attraverso un codice QR che si trova sul retro delle opere tattili. Sarà dunque sufficiente avvicinare il cellulare a questa finestra per far partire un video su YouTube, in cui l'opera viene spiegata a voce e, per i non udenti, con il linguaggio dei segni. Finora sono stati selezionati cinque quadri della Sala Acaja, in cui si trova anche una mappa tattile di orientamento, ma l'obiettivo è estendere il progetto ad un numero sempre maggiore di opere.

 

 

 



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