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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


"Il Corriere della Sera" del 22 Febbraio 2015

Le forme raffinate di Luigi Turati, scultore non vedente

 

MILANO. Luigi Turati è nato a Milano dove vive e lavora, classe 1955. E da sempre si dedica alla sua passione/professione, la scultura: nel 1983 la prima personale, poi tante mostre che lo hanno fatto conoscere a livello nazionale e internazionale. Ha sperimentato tutti i materiali, dal bronzo al marmo al legno, che oggi è il suo medium espressivo privilegiato. Scolpisce e rifinisce ogni opera solo a mano, centimetro per centimetro, con strumenti tradizionali come sgorbie, lime e scalpelli. Vietato l'uso di apparecchi elettrici: Luigi non può usarli perché non ci vede, potrebbe ferirsi. Ma la cecità, che pure lo rende un artista fuori dal comune, non deve condizionarci nell'osservare i suoi pezzi. Che sono e sarebbero unici comunque, belli al di là di ogni considerazione sullo stato fisico dell'autore. Dalle sue mani sensibilissime sbocciano forme di un equilibrio perfetto, astratte e naturalistiche al tempo stesso, che evocano secondo i casi mondi umani, vegetali o puramente immaginari. Forme, come lui stesso suggerisce, da gustare con la vista ma da esplorare anche con le mani. La sua produzione più recente è in mostra fino al 28 febbraio nella rassegna «Esplosione di vita», Istituto dei Ciechi, via Vivaio 6, tutti i giorni ore 10- 17, su appuntamento al tel. 345.24 30 618.

 

di Chiara Vanzetto

 



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