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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


"Redattore Sociale" del 9 Febbraio 2017

Le stelle per tutti: i segreti del cielo svelati a ciechi e ipovedenti

Sesta edizione del “Corso di astronomia per ciechi ed ipovedenti”, nell’ambito del progetto nazionale promosso da Apa-lan in collaborazione con l’Unione astrofili italiani e l’Uici. Previsti “star-party” per disabili motori, con l’uso di telescopi adattati che permettono la visione a chi è su sedia a ruote.

ROMA. I segreti e le bellezze della volta celeste svelati anche a chi il cielo non può osservarlo con gli occhi. È questo l’obiettivo che si propone il progetto nazionale “Le stelle per tutti”, promosso dall’Associazione pontina di astronomia (Apa-lan) in collaborazione con l’Unione astrofili italiani (Uai) e con il contributo del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, oltre che con la collaborazione dell’Unione dei ciechi e degli ipovedenti. La prima iniziativa di questo progetto di più ampio respiro è stato il “corso residenziale di astronomia per ciechi ed ipovedenti”: un corso che da sei anni Apa-lan organizza con successo. Otto i partecipanti, arrivati a Latina da ogni parte d’Italia carichi di entusiasmo e curiosità. “Se le persone non vedenti oggi hanno accesso a tutta la letteratura astronomica cartacea o digitale – spiegano gli organizzatori -, purtroppo per loro l’astronomia così trattata non è altro che un percorso ad ostacoli. In effetti in ogni libro, video o conferenza su questi argomenti c’è un continuo rimandare a immagini, grafici e modelli che non vengono descritti in un modo a loro accessibile”. Da qui “la necessità di abbattere le barriere che precludono l’accesso a questa meravigliosa scienza”. Per questo da sei anni Apa-lan organizza il corso, e per questo fornisce “pillole di astronomia per ciechi e ipovedenti, nelle quali si spiegano i vari fenomeni celesti con un linguaggio a loro dedicato”.

Osservare con le mani. Il gruppo formato da otto persone (Ada Nardin, Cátia Lima, Linda Salvel, Franca Bernardi, Federica Carbonin, Claudio Manzini, Fabio Falcier, Giovanni Loscialpo) si è rivelato ottimale in quanto ad efficacia didattica: “Se è possibile parlare e far lezione ad una platea pressoché infinita di vedenti, così non è per i ciechi – spiegano dall’Apa-lan, i quali hanno bisogno di poter osservare i vari strumenti didattici con le mani uno per volta. L’associazione ha quindi realizzato più copie degli strumenti impiegati, per permettere l’osservazione a più partecipanti contemporaneamente. “Il corso si identifica completamente con gli strumenti didattici – spiegano -, ideati e realizzati interamente dal vicepresidente di Apa-lan, Andrea Miccoli: senza di essi non sarebbe possibile nulla del genere. Tale strumentazione, unica quindi nel suo genere, permette di comprendere alcuni complicati fenomeni astronomici che si verificano nelle quattro dimensioni e che non possono venir spiegati a parole”. Si parte da oggetti molto semplici come la riproduzione delle dimensioni dei pianeti del sistema solare in scala per passare a strumenti molto più complessi, anche motorizzati, come la sfera celeste. Oltre alle cinque lezioni, si sono svolte anche tre conferenze, su big bang e nucleosintesi stellare, sulle onde gravitazionali e sulla ricerca di vita nelle lune ghiacciate del sistema solare. Qui il video di una parte del corso.

Ora si prevede di replicare l’iniziativa in altre sedi, ma anche di realizzare “star-party della solidarietà” per i disabili motori che sono su sedia a ruote, nelle piazze dei vari comuni italiani o presso i vari osservatori e planetari abbattendo da questi le barriere architettoniche. “L’Apa-lan è apripista anche in queste attività – spiegano gli ideatori, che ora grazie al progetto nazionale “Le stelle per tutti” vedono il loro lavoro messo in rete -: infatti, utilizziamo già da anni modifiche ai telescopi per permettere la visione all’oculare anche a chi si trova in carrozzina”. L’impegno dell’Apa-lan nel sociale ha allargato le possibilità di accesso all’astronomia a tutti, “con attività - dice l’organizzazione - per ora uniche in Italia e Europa”: attività fino ad oggi conosciute e fruite solo da pochi, che però si punta, da qui in poi, a diffondere. Grazie anche al coinvolgimento dell’Uai, l’impegno è di rendere l’astronomia accessibile su tutto il territorio nazionale. (ep)



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