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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


"Ticinonline" del 7 Febbraio 2017

La bellissima storia di Barbara Contini, campionessa italiana di tiro con l'arco per non vedenti

ROBECCO. Durante lo scorso fine settimana (28-29 gennaio 2017) si sono svolti a Suzzara (Mantova) i Campionati Italiani Inddor di tiro con L’arco ParaArchery. La manifestazione ha visto la partecipazione degli arcieri paralimpici con difficoltà motorie (W1, W2 etc.), i non vedenti (VI1) e gli ipovedenti (VI2/3).

Barbara Contini, da Robecco sul Naviglio, ha partecipato alla competizione nella categoria non vedenti (Visually Impaired 1) accompagnata dal suo spotter Paolo, vincendo una medaglia d’oro e una medaglia d’argento.

La gara è suddivisa su due giornate: il sabato in cui si tiene il campionato di classe e la domenica scandita dagli scontri diretti. Nella gara di classe ogni arciere tira 60 frecce ad una distanza di 18 m su un bersaglio concentrico fissato ad un paglione che, per le categorie non vedenti e ipovedenti, è del diametro di 60 cm; vince naturalmente chi fa più punti degli altri. Gli scontri diretti del giorno successivo vedono fronteggiarsi gli arcieri al meglio delle 5 volé , ovvero chi raggiunge prima quota 6 punti (ammontare dovuto alla vittoria di almeno 3 volé sulle 5 disponibili). Sia la gara di classe sia quella a scontri diretti viene premiata col titolo di “Campione d’Italia”.

Nella gara del sabato, Barbara è risultata la migliore vincendo l’oro, mentre in quella della domenica è giunta fino alla finale portando a casa un argento meritatissimo.

Nel tiro con l’arco gli arcieri ciechi e ipovedenti sono coadiuvati dall’aiuto di un accompagnatore (spotter) che si occupa di fissare al terreno il mirino tattile (struttura di metallo che serve per mirare il bersaglio), di tararlo correttamente sul centro giallo del bersaglio e, durante le volé di gara, di comunicare all’atleta l’impatto corretto della freccia, oltre che a occuparsi della compilazione degli score.

“Da Mantova, rientro in quel di Robecco sul Naviglio, ove risiedo, portando al collo due medaglie che mi hanno consacrata “Campionessa Italiana” di categoria per l’anno in corso.

 



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