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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


"Redattore Sociale" del 7 Febbraio 2013

PE: meno rumore da traffico, ma suoni artificiali per i veicoli supersilenziosi

ROMA. Il Parlamento Europeo ha approvato ieri una bozza di regolamento che, una volta adottato dalla Commissione e dal Consiglio, porterà a limiti più stringenti per quanto riguarda le emissioni di rumore di macchine, furgoni e autobus. Nel nuovo disegno di legge, sono però previsti anche studi sull’adozione di dispositivi che emettano un suono artificiale su veicoli ibridi, elettrici o con motore a combustione a bassissime emissioni acustiche, per evitare pericoli ai pedoni e agli utenti della strada cosiddetti vulnerabili, ovvero ad esempio i non vedenti.

Come fa, infatti, un pedone che utilizza un bastone bianco o un cane guida, ad accorgersi dell’avvicinamento di un veicolo ultrasilenzioso, ibrido o elettrico? Come fa a individuarlo se tale veicolo è fermo a un semaforo o in un incrocio pericoloso? E il problema non è solo per i ciechi, ma anche per le persone anziane o per chi non vede e non sente troppo bene. Per non parlare dei comuni pedoni o dei ciclisti, che non si accorgono di un veicolo silenzioso avvicinarsi da dietro. Gli eurodeputati, nel testo che hanno approvato, si sono presi l’impegno di studiare le soluzioni più tecnologicamente adeguate per affrontare il problema: la cosa più probabile è che, in futuro, le automobili e gli autobus ultrasilenziosi saranno dotati di dispositivi acustici di allerta, in gergo chiamati Avas.

Per la European Blind Union, l’organizzazione che a livello europeo cura gli interessi di ipovedenti e non vedenti, tali Avas dovrebbero essere obbligatori su veicoli ibridi ed elettrici soprattutto a basse velocità (sotto i 40 chilometri orari), perché una volta superato tale limite un’automobile diventa identificabile grazie al rumore prodotto dall’attrito con l’aria e dai pneumatici sulla superficie stradale.

Il rumore da traffico è considerato dall’Organizzazione mondiale per la sanità (Oms) come il secondo problema ambientale più importante in Europa dopo l’inquinamento atmosferico, e colpisce circa la metà dei cittadini dell’UE ma, detto ciò, non si può non tener conto dei pericoli che i veicoli ultrasilenziosi, previsti in forte crescita nel prossimo decennio, porranno sempre più per quegli utenti della strada che trovano difficile la loro identificazione.

Secondo la European Blind Union, gli Avas dovrebbero inoltre indicare al pedone il tipo di movimento del veicolo, ovvero capire se quest’ultimo sia in accelerazione, decelerazione o retromarcia e dovrebbe essere possibile individuare le automobili anche quando queste sono ferme.

Un’altra soluzione che si è studiata in precedenza, ma che è stata in seguito scartata, è di dare tali segnalazioni acustiche attraverso ricevitori portati dai pedoni, come ad esempio piccoli apparecchi da tenere in tasca, ma tali ricevitori pongono problemi di standardizzazione e di adozione su larga scala. E tali problemi risultano ovvi: come fare in modo, infatti, che tutti ne siano provvisti e li utilizzino correttamente? Si è quindi stabilito che dovranno essere i veicoli stessi a venir equipaggiati con dispositivi di allerta acustica.

(Maurizio Molinari)



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