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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS
Consiglio Regionale della Lombardia


Albenga (SV). Itinerario per non vedenti

Notizia del 09/06/2005

Una città da visitare a occhi chiusi, senza correre pericoli e con la certezza di poterne gustare la bellezza, anche senza vederla. A patto di conoscere il linguaggio Braille e la segnaletica tattile per i non vedenti, e ovviamente di seguire un itinerario preciso.
Si parte da Pontelungo, proprio ai piedi del ponte romano e accanto al Santuario: qui, secondo il mito, un grande bagliore di origine divina scoraggiò i saraceni dall'attaccare la città. Ma è proprio così grande, bello e antico questo ponte? Il pannello in Braille ne spiega storia e architettura. Da lì si può partire per la visita alla città. Poche decine di metri e una banda tattile inserita nella pavimentazione indica che dobbiamo fermarci: un altro pannello parla dei resti della Chiesa di San Vittore. Si riparte verso il centro storico e ci sono un paio di strade da attraversare, ma sono ben segnalate con le bande tattili ed eccoci a Porta Molino, dove troviamo il terzo pannello, prima di imboccare via Medaglie d'Oro. In breve raggiungiamo Piazza delle Erbe, quindi il Battistero, la Cattedrale e Piazza dei Leoni, dove per la verità si fa fatica a raggiungere un pannello anche con l'aiuto della vista. Si lascia poi il centro storico attraverso Porta Marina, dove troviamo anche alcune informazioni sulla città, e ci si avvia verso il mare. In viale Martiri della Libertà e in viale Italia conosciamo la storia dello sviluppo urbano otto-novecentesco, prima di arrivare in lungomare Doria. Qui il pannello segnala il Santuario dei cetacei, mentre sul lungomare Colombo scopriamo l'isola Gallinara.


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